SERATE PRINCIPALI

Errichetta Festival presenta tre serate d'eccezione.
L'annuale appuntamento Romano con la musica tradizionale, porta quest'anno sul palco del Teatro Garbatella artisti internazionali le sere del 11, 12 e 13 Dicembre 2025.

Questa edizione, la quattoridcesima, stringe l'occhiolino alla regione Catalana con artisti del calibro di Rita Payés, Efrén López, Julia Colom e Rusó Sala. Si conferma poi il nostro (vostro) amore per la Grecia e le sue danze con Tropes di Fausto Sierakowski, nonché la connessione col mondo orientale dei maquaam con un progetto di Federico Pascucci in onore della star della canzone araba, Oum Kulthum.

Vi aspettiamo a

🎭 al Teatro Garbatella
🚪 Apertura porte 20:00
⏱️ Inizio concerti 20:45
🅿️ Parcheggio Convenzionato

Al termine di ogni serata inviteremo il pubblico a seguirci per un 🥳 after-party musicale. Vi aspettiamo!

Clicca su una data per scoprire i dettagli:

Giovedì 11 dicembre

PAXARAS (Spagna)
La Pace Trova Voce

"Finché l'uomo coltiverà la guerra, ci saranno donne che areranno la pace."

La cantautrice Rusó Sala e la polistrumentista Míriam Encinas intrecciano tradizione e sperimentazione in un rito intimo sulla libertà di movimento, ispirato al volo degli uccelli (paxaro in sefardita).

voce, chitarra, tamburo a corde, kantele, viola medievale, flauti, campionatore e percussioni

Biglietti

Giovedì 11 dicembre 2025
Apertura porte ore 20:00, inizio concerti 20:30 
Teatro Garbatella

Informazioni dettagliate

Rusó Sala: voce, chitarra, tamburo a corda e percussioni
Miriam Encinas: kantele, viola medievale, flauti, tamburo a corde, chitarra elettrica, campionatore e percussioni.

Descrizione
Pax significa pace, in latino. Aras si riferisce a: 1. azione di arare (arare la pace); 2. altare (altare per la pace). Finché l'uomo coltiverà la guerra, ci saranno donne che areranno la pace. Come un altare intimo, la cantautrice Rusó Sala e la polistrumentista Míriam Encinas presentano PAXARAS, uno spettacolo dal vivo che combina elegantemente musica tradizionale e sperimentazione sonora, dove siamo invitati a riflettere sulla libertà di movimento e sui suoi limiti, ispirati dal volo dell'uccello (paxaro, in sefardita). Una vetrina sonora che nasce dal lascito della tradizione al-Andalus e Sepharad sparso in tutto il  Mediterraneo. Ancora una volta, la musica ci offre una visione più ampia del nostro io interiore. Come uccelli migratori, avremo la certezza di appartenere a questa terra e a tutti i suoi paesaggi.

Rusó Sala ha firmato quattro album come compositrice [La Ciutat Imaginària (2009), Mar Endins (2013), Fil de Coure (2015) e Desirem (2019)], in cui ha esplorato registri multipli, diverse lingue e si è ispirata a varie tradizioni musicali del Mediterraneo, in particolare quella sefardita. Gli album vedono la partecipazione di Aleix Tobías, Míriam Encinas, Caterinangela Fadda, Kekko Fornarelli, ecc. Rusó fa parte da alcuni anni dell'orchestra di percussioni iberica Coetus e ha lavorato con artisti come Rosa Zaragoza, Giulia Valle, Laura Conejero, Tanit Navarro, Clara Peya, Borja Peñalba, Bente Kahan, Amine Tilioua. Sala si è esibita su palchi in Spagna, Argentina, Germania, Italia, Polonia, Portogallo, Messico, Porto Rico, Malesia, India, Sri Lanka, ecc. Inoltre, è responsabile degli arrangiamenti, della direzione e della gestione di due cori in Catalogna. Recentemente ha ricevuto la borsa di studio Creas 2023 dal Comune di Barcellona per la creazione di un nuovo progetto polifonico.

Miriam Encinas è una polistrumentista nata in una famiglia di musicisti. Attualmente concentra la sua ricerca sulla musica medievale, tradizionale e modale del Mediterraneo e dell'Asia centrale. Ha conseguito una laurea in flauto dolce (flauto antico) al Conservatorio Liceu di Barcellona. Ha studiato da autodidatta percussioni antiche e orientali perfezionandosi con Pedro Estevan e Jarrod Cagwin. Successivamente è entrata nel mondo degli strumenti ad arco e ha iniziato a studiare viola da gamba con Cristian Sala e dilruba e musica afghana con Daud Khan Sadozai e Sandeep Singh. È stata membro e co-fondatrice dei gruppi Evo, Mos Azimans e Joi de Trobar. Ha collaborato a una grande varietà di progetti come Via Artis Konsort, Ham de fuego, Ensemble l'Albera, Efrén López, Kelly Thoma, Stelios Petrakis, Milo ke Mandarini, Los Caminos de Serkeci, Ross Daly & labyrinth modal Ensemble, Daud Khan Sadozai, Sima Bina, Zohreh Jooya e Ensemble Afghan, Sendarena, Rusó Sala, Rosa Zaragossa, Canimas, Roger Mas, Windu Cuarteto, Stellamara, Noma Omran, Michalis Kouloumis e Tristan Driessens, Ensemble Italian Rihla e Carola Ortiz. È membro di Intactvs e Toasaves. Ha partecipato alla registrazione di diversi album con questi gruppi. Ha creato la colonna sonora del documentario "Per molt que bufi el vent" di David Segarra e del documentario "No s'apaguin les estrelles" 2021. Ha tenuto concerti in Europa, America, Islanda e Canada.

Tropes (Grecia)
Difficile restare fermi

Ciftetelia, Karsilamades, Zeibekika: un repertorio di danze che incarna l’identità del Mediterraneo orientale.
Un ensemble virtuoso ne porta in scena l’energia con nuove composizioni originali ispirate alla tradizione.

sax, kanun, oud, percussioni

Biglietti

Giovedì 11 dicembre 2025
Apertura porte ore 20:00, inizio concerti 20:30
Teatro Garbatella

Informazioni dettagliate

Fausto Sierakowski, sax
Ilias Mantikos, kanun
Andreas Andreou, oud
Stratis Skourkeas, percussioni

Descrizione

Ciftetellia”, “Karsilamades”, “Zeibekika”... An amazing dance repertoire rich in colours and grooves that so deeply defines the identity of East-Mediterranean music and culture. Ilias Mantikos (Kanun), Andreas Andreou (Oud), Stratis Skourkeas (Percussion) are extraordinary virtuosos and interpreters of that tradition. Joined by Fausto Sierakowski (saxophone), they bring the power of this world to the stage by writing new fiery compositions. Bring you dancing shoes.
Ciftetelia, Karsilamades, Zeibekika: il repertorio di danze ricco di colori e grooves che definisce profondamente l’identità della musica e della cultura del mediterraneo orientale.
Virtuosi della nuova generazione di musicisti greci di questa tradizione, Ilias Mantikos, Andreas Andreou e Stratis Skourkeas insieme al sassofonista Fausto Sierakowski ci portano sul palco la forza di questo mondo attraverso un repertorio di energiche composizioni originali.

After-party
RÛM -musiche di Smirne (Italia, Turchia)

Musiche e balli greci e turchi

voce, clarinetto, oud, percussioni

Biglietti

Giovedì 11 dicembre 2025
Apertura porte ore 20:00, inizio concerti 20:30
Teatro Garbatella

Informazioni dettagliate

Selen Çapacı – Voce, Bendir, Zil
Federico Pascucci – Clarinetto Turco, Ney, Kaval
Valerio Mileto – Oud, Bouzouki
Pier Sante Falconi – Darbuka, Davul, Bendir

Smirne, 1918. Nei cafè aman risuonano i canti di una delle città più importanti dell’impero ottomano, crocevia di genti, lingue e confessioni. Melodie suadenti e ancestrali che raccontano la vita nelle strade e nell’antico porto, tra fumi di hascisc e amori maledetti.
Con l’incendio del 1922, Smirne diventa il teatro simbolico della Mikrasiatikì katastrofì, l’abbandono dell’Asia Minore da parte dei greci, e l’immenso patrimonio musicale dei cafè aman raggiunge il porto del Pireo, assieme a più di un milione di profughi.

LI TROVATE QUI:
https://www.instagram.com/rumrebetiko
https://www.facebook.com/rumrebetiko

Venerdì 12 dicembre

MEL (Spagna)
Un alveare di suoni

Composizioni originali e antiche ereditate dai maestri si incontrano in linguaggi modali, cercando un terreno comune e una libertà espressiva che traduce emozioni in musica. Ispirato all’ape mellifera, “Mel” è un progetto che intreccia tradizioni asiatiche e mediorientali con voci e strumenti ospiti, disegnando paesaggi sonori in continua evoluzione.

rabab, oud, shurangiz, gittern, chitarra, sarod, tabla

Biglietti

Venerdì 12 dicembre 2025
Apertura porte ore 20:00, inizio concerti 20:30 
Teatro Garbatella

Informazioni dettagliate

Efrén López: rabab, oud, shurangiz, gittern, chitarra 
Jordi Prats: sarod
Ciro Montanari: tabla

Descrizione
Questo progetto è nato nel settembre 2018 da Efrén López, Ciro Montanari e Jordi Prats, tre musicisti che hanno deciso di combinare diversi tipi di linguaggi musicali modali, componendo brani originali e mantenendo la tradizione di alcune vecchie composizioni apprese dai loro maestri. La ricerca di un terreno comune, evitando connotazioni o etichette eccessive, è il luogo in cui possono realizzare ciò che intendono come libertà di espressione nel processo di traduzione delle emozioni in musica. Un percorso di ricerca aperto per quei musicisti che, prima di loro, hanno intrapreso l'esplorazione di un suono personale. Hanno compreso il valore e la bellezza di queste arti, superando le barriere di ciò che viene percepito come diverso e promuovere l'evoluzione attraverso il linguaggio musicale. Concettualmente, Mel è dedicato all'ape mellifera, ammirata per la sua instancabile cooperazione, che va di fiore in fiore per raccogliere il polline e riportarlo all'alveare per trasformarlo in miele, nettare e cibo che l'umanità apprezza e loda in tutte le culture. Traducendo questo concetto a livello musicale, tracciano un filo conduttore tra i fiori di queste tradizioni. Considerano questo viaggio come un luogo in cui condividere e creare i paesaggi sonori che danno forma al loro lavoro. Questo progetto riunisce il viaggio di tre musicisti europei che si sono innamorati delle tradizioni musicali asiatiche e mediorientali prima di partire per studiare con gli specialisti di questi generi, nei loro paesi d'origine. Nel processo di creazione dell'album hanno invitato diversi musicisti e cantanti ad arricchire il lavoro, andando in altre direzioni ed esplorando le possibilità della voce con artisti specializzati in diversi stili musicali. Giorni, anni, persino secoli passeranno attraverso i diversi brani riflettendo una vasta gamma di emozioni.

Rita Payés (Spagna)
ll cammino della canzone.

Con De Camino al Camino, l’ormai acclamata trombonista e cantante Rita Payés firma per la prima volta un album di sole composizioni originali: un percorso vitale che mette al centro la forma-canzone, nutrita da jazz, bossa nova, bolero e tradizione colta e popolare. Debutto in Italia in quintetto con l’aggiunta di un quartetto d’archi.

voci, trombone, chitarre, contrabbasso, batteria, quartetto d'archi

Biglietti

Venerdì 12 dicembre 2025
Apertura porte ore 20:00, inizio concerti 20:30
Teatro Garbatella

Informazioni dettagliate

Rita Payés Roma: voce, trombone, chitarra. 
Pol Batlle Huedo: voce, chitarra.
Eisabeth Roma Torres: chitarra
Juan Pablo Rodriguez Berbín: batteria. 
Horacio Fumero Ramirez: contrabbasso.
Paula Sanz: violino
Nina Sunyer: viola
Irma Bau: cello.


Act Description: Con il suo nuovo album De Camino al Camino, Rita Payés pubblica per la prima volta esclusivamente composizioni proprie. Un percorso vitale e musicale che culmina, per ora, con l'arrivo di questo album. Figlia di musicisti, il suo apprendimento musicale e la sua traiettoria sono iniziati fin dai suoi esordi. Ha debuttato discograficamente con un paio di album al fianco di Joan Chamorro, lanciando così la sua carriera internazionale. L'affinità e l'affetto l'hanno portata a collaborare con la chitarrista Elisabeth Roma, sua madre. Insieme hanno co-diretto e auto-pubblicato due album: Imagina (auto-produzione, 2019), composto da brani amati da entrambe, e Como la piel (auto-produzione, 2021), un album costruito su brani di repertorio e, per la prima volta, canzoni originali influenzate dal jazz, dalla bossa nova, dal bolero, dalla musica classica e dalle canzoni popolari. Sebbene sia cresciuta con il jazz, la sua carriera l'ha portata ad ampliare i suoi interessi stilistici. È così che si è innamorata della forma "canzone" e ora lascia che la sua musica si nutra di quell'influenza. Questa apertura l'ha anche portata a collaborare con artisti come C. Tangana, Silvana Estrada, Salvador Sobral, Kiko Veneno, Silvia Pérez Cruz, MARO. Rita Payés riceve un'accoglienza straordinaria in Spagna, dove ha registrato il tutto esaurito alla Sala Eslava di Madrid, alla Sala Parallel 62, al Teatro Grec di Barcellona, al Lope de Vega di Siviglia, ecc. E in altri paesi come Francia, Germania, Paesi Bassi, Austria, Italia, Svizzera, Ungheria, Lettonia, Danimarca, Regno Unito, Marocco etc., paesi che l’hanno apprezzata fin dall'inizio della sua carriera. Nell’arco degli anni ha vinto numerosi premi: ENDERROK AWARDS alla migliore nuova proposta jazz, Joan Chamorro & Rita Payés (2015); ALÍCIA AWARD per il miglior talento emergente (2021); ENDERROK AWARDS al miglior album jazz “Como la piel” (2022); PREMIO ENDERROK alla migliore canzone pop-rock “La Gent Que Estimo”(2022). Per la prima volta in Italia si esibisce in quintetto con la preziosa aggiunta di un quartetto d’archi.

Sabato 13 dicembre

MIRAMAR (Spagna)
La voce della memoria.

Júlia Colom, voce di Valldemossa, trasforma l’eredità di El Cant de la Sibilla in un linguaggio personale dove jazz, canzone mediterranea, bolero e tradizione maiorchina convivono. In Miramar, debutto che unisce brani originali e popolari, celebra la trasmissione orale e le molte vite delle canzoni.

voce, chitarre, laut, batteria, pad

Biglietti

Sabato 13 dicembre 2025
Apertura porte ore 20:00, inizio concerti 20:30 
Teatro Garbatella

Informazioni dettagliate

Júlia Colóm: voce
Martin Leiton: chitarra, laut
Marina Tomás Amado: chitarra
Roger Calduch Sospedra: batteria, pad


Act Description: Júlia Colom è una giovane donna di Valldemossa che, con "El Cant de la Sibilla", un canto ancestrale di Maiorca che suo nonno le ha insegnato quando aveva solo sette anni, ha scoperto il suo amore per il canto e si è immersa nella musica tradizionale. L'influenza delle "tonadas" maiorchine nella sua musica fa parte del suo DNA, un elemento indissolubile della sua personalità di compositrice. Ciò è evidente in "Miramar", un album di debutto che include brani di sua creazione e altri di origine popolare, diventando così una celebrazione della trasmissione orale e delle molteplici vite che le canzoni possono vivere. La sua musica si basa su uno stile unico in cui coesistono jazz, canzone mediterranea, bolero americano e musica popolare e tradizionale maiorchina. La sua carriera è emersa durante l'adolescenza, quando ha iniziato a esibirsi in tutta Maiorca, spesso accompagnata da rinomati musicisti veterani della scena musicale. Attualmente vive a Barcellona, dove continua la sua formazione musicale, dando vita alle canzoni che comporranno il suo primo lavoro professionale. La giovane artista cristallizza un'esplorazione del repertorio popolare delle Isole Baleari in brani che possono facilmente addentrarsi in ombre senza tempo.

Yallarabì suona Oum Kulthum 
(Iraq, Libano, Siria, Italia)
Ipnotici maqām

Yallarabì, collettivo nato a Roma tra musicisti arabi e artisti italiani, esplora le tradizioni musicali del mondo arabo dall’Iraq al Libano, dall’Egitto alla Siria. Il concerto omaggia Oum Kalthoum con una formazione estesa che rievoca i timbri della sua storica orchestra, unendo oud e strumenti tradizionali a fisarmonica, sassofono e chitarra elettrica, tra raffinate architetture maqām e rituale ipnosi.

voce, sax, clarinetto, ney, fisarmonica, oud, chitarre, contrabbasso, percussioni

Biglietti

Sabato 13 dicembre 2025
Apertura porte ore 20:00, inizio concerti 20:30
Teatro Garbatella

Informazioni dettagliate

Shanya Yousif, voce [Iraq]
Federico Pascucci, sassofono, clarinetto, ney [Ita]
Samah Boulmona, fisarmonica [Libano]
Valerio Mileto, oud, chitarra [Ita]
Iacopo Schiavo, oud, chitarra [Ita]
Marco Zenini, contrabbasso [Ita]
Micheal Nakhla, percussioni [Siria]
Ali Hout, percussioni [Libano]

Yallarabì è un collettivo nato a Roma dall’incontro di musicisti arabi che vivono in Italia e di artisti italiani attivi nel campo delle musiche tradizionali.

Il progetto nasce da un lavoro attento di ricerca della musica delle diverse tradizioni del mondo arabo, dall’Iraq al Libano, dall’Egitto alla Siria. Uno dei primi percorsi intrapresi dal gruppo è stato un omaggio alla musica di Oum Kalthoum, figura centrale della cultura musicale araba del Novecento, da cui Yallarabì ha tratto il suo primo forte slancio artistico.

All’ascolto occidentale contemporaneo, la musica di Oum Kalthoum può apparire come un’arte proveniente da un mondo lontano, dove il suono diventa un mezzo di esperienza spirituale profonda. Le sue composizioni, costruite su strutture articolate, evocano la complessità della musica classica; le melodie, lunghe e sinuose, ci trasportano nel linguaggio dei maqam, per poi farci ritrovare in un equilibrio ipnotico grazie alla ripetizione rituale. È una musica insieme colta e trance, radicata nella tradizione ma capace di trascendere i confini del tempo.

Nel concerto dedicato a Oum Kalthoum, Yallarabì si presenta in formazione estesa, per esplorare le dimensioni timbriche della sua storica orchestra: un ensemble capace di unire strumenti tradizionali, come l’oud, con suoni più moderni, come la fisarmonica, il sassofono e la chitarra elettrica.

 

errichetta
After-party
Errichetta Underground (Italia, Francia)

Gioia in movimento

sax, clarinetti, trombone, fisarmonica, contrabasso, percussioni

Biglietti

Sabato 13 dicembre 2025
Apertura porte ore 20:00, inizio concerti 20:30
Teatro Garbatella

Informazioni dettagliate

Errichetta Underground, ensemble romano, rilegge i repertori balcanici e klezmer in chiave acustica, intrecciando slancio jazz e tradizione per un’esperienza dal vivo di forte energia espressiva.


Informazioni

Errichetta Festival 14

Apertura porte ore 20:00
Inizio concerti ore 20:30

Teatro Garbatella

Indirizzo:
Piazza Giovanni da Triora, 15 - 00154 Roma RM

http://www.teatrogarbatella.it/

+39 366.200.35.02

Parcheggio convenzionato

Il parcheggio "HB GARAGE", facilmente raggiungibile a piedi dal teatro, è convenzionato con il festival.

Prezzo convenzionato con il festival 2€ l'ora, esibendo un biglietto elettronico per i concerti del festival.

Indirizzo:
Piazza Augusto Albini, 16,
Via Giovanni Ansaldo, 1,
00154 Roma RM
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