Seminari

Errichetta Festival XI

Errichetta Festival offre quest'anno 3 seminari

- 28, 29, 30 settembre -

e 2 guide all'ascolto

- 2, 3 ottobre -

Partecipazione gratuita

Prenotazione obbligatoria:

errichettafestival@gmail.com

Info: +43 670 7722264

(anche whatsapp)

Oppure iscriversi alla seguente form:

https://forms.gle/EdRUfro9484YVSUU7

I seminari vengono svolti con il sostegno di ISMEO

Associazione Internazionale di Studi sul Mediterraneo e l’Oriente

https://www.ismeo.eu/

Mercoledì 28 settembre

ISMEO, Corso Vittorio Emanuele II, 244 Palazzo Baleani.

Orario

10:00-13:00  /  14:00-17:00

Improvvisazione modale per strumenti a fiato

Fausto Sierakowski

Il corso si svilupperà su due binari paralleli:

• Introduzione al sistema del Makam, la sua relazione con il temperamento naturale, monofonia e microtonalità. Insegnamento di uno o più modi basici (Hicaz, Rast), attraverso l'analisi di pezzi del repertorio classico e tradizionale, al fine di interiorizzare la struttura narrativa specifica ad ogni modo e la sua relazione con gli altri modi del sistema.


• Come applicare questa musica a strumenti a fiato occidentali: tecniche, ornamenti e adattamenti per l'esecuzione della microtonalità su strumenti diatonici. Ascolto di esecuzioni da strumenti a fiato presenti nel repertorio: Ney (Aka Gunduz Kutbay), Clarinetto (Sukru Tunar, Vassilis Soukas), Zurna (Kucuk Hasan) ma anche da cantanti e violinisti (Giorgos Psaltis, Hafiz Burhan).

 

Insegnante Fausto Sierakowski (Grecia)
Nato a Parigi nel 1988. Trasferitosi a Roma dal 2002, nel 2009 consegue il diploma di sassofono con il Maestro Alfredo Santoloci al Conservatorio Santa Cecilia di Roma, dopo un anno di Erasmus al conservatorio Hans Eisler di Berlino. Nel 2012 consegue un Master in Improvvisazione Contemporanea presso il New England Conservatory a Boston, dove studia con Anthony Coleman, Hankus Netsky e Frank Carlberg. Nel 2016 si trasferisce in Grecia per studiare musica classica ottomana con Evgenios Voulgaris. Abita oggi ad Atene, dove suona con gli ensemble di Evgenios Voulgaris, Yiannis Dionyisou, Thymios Atzakas e Harris Lambrakis e con i propri progetti: People of the Wind, Fausto Sierakowski Trio. Insegna in laboratori di musica modale nei principali conservatori europei (CNSM Paris, Hanns Eisler Berlin, CRR Rueil-Malmaison) e al Labyrinth Musical Workshops di Ross Daly.

 

 

Giovedì 29 settembre

ISMEO, Corso Vittorio Emanuele II, 244 Palazzo Baleani.

Orario

10:00-13:00  /  14:00-17:00

 

Introduzione alla musica modale

Peppe Frana

La caratteristica che accomuna le maggiori tradizioni musicali extraeuropee è la presenza di un articolato sistema di modi, spesso caratterizzati da intricate strutture melodiche e raffinate sfumature microtonali che possono rendere non immediata la comprensione del loro andamento anche a musicisti di solida formazione eurocolta. Il presente laboratorio non ha la pretesa di fornire una panoramica esaustiva su alcuno dei sistemi musicali in oggetto (Makam turco-ottomano, Maqam arabo, Dastgah persiano, raga Hindustano ecc.), proponendosi piuttosto di esplorare la base comune di tali idiomi musicali attraverso una serie di esercizi pratici che cercheranno di condurre i partecipanti ad una immediata familiarità con il concetto di modo e alla rielaborazione creativa dei materiali tradizionali studiati. Il laboratorio si rivolge a tutti gli strumentisti e ai cantanti interessati ad intraprendere in maniera consapevole e feconda lo studio della “musica orientale” e a allargare il proprio linguaggio improvvisativo e compositivo.

Insegnante: Peppe Frana (Italia)
Nato a Salerno nel 1986, Peppe Frana è laureato con lode in filosofia presso l’Istituto Universitario “L’Orientale” di Napoli. Si interessa fin da giovanissimo alle musiche modali extraeuropee attraverso la musica di Ross Daly, intraprendendo lo studio dell’oud turco e di altri cordofoni a plettro durante frequenti viaggi in Grecia e in Turchia, dove segue alcuni tra i più rinomati maestri: Yurdal Tokcan, Omer Erdogdular, Murat Aydemir, Daud Khan Sadozai, Ross Daly stesso. Dall‘incontro con i membri dell’Ensemble Micrologus scaturisce l’interesse per la musica del medioevo europeo e per il liuto a plettro, di cui diventa presto uno dei più apprezzati solisti e insegnanti, specializzandosi nel repertorio trecentesco Italiano. Dal 2013 al 2015 studia liuto medievale presso la Schola Cantorum Basilensis sotto la guida di Crawford Young. Collabora stabilmente con molteplici artisti e progetti musicali nell’ambito della musica antica, orientale ed extracolta e svolge internazionalmente una florida attività concertistica e didattica. È’ il direttore artistico di Labyrinth Italia.

 

Venerdì 30 settembre

ISMEO, Corso Vittorio Emanuele II, 244 Palazzo Baleani.

Orario

10:00-13:00  /  14:00-17:00

Tanbur, daf e repertorio musicale del maqam

Masih Karimi (Masoud Karimibehjatabad) (Iran)

Argomenti del seminario

All'interno del workshop si ripercorrerà una breve storia del tanbur, il repertorio del Maqam legato allo strumento e il contesto culturale in cui questa espressione musicale si è formata. Allo stesso tempo, essendo il tanbur il capostipite di molti altri strumenti, compresi strumenti classici e strumenti legati al Maqam sia in Iran che in altre regioni, si illustreranno queste evoluzioni. Si affronteranno così le differenze e gli elementi in comune tra il repertorio legato specificatamente al tanbur e quello legato a altri strumenti nelle diverse regioni dell'Iran. Finita questa ricognizione ci si concentrerà sulla struttura dello strumento passando in rassegna gli elementi chiave della pratica strumentale incluse le corrette posizioni e la postura del musicista. Poi si passerà alla tecnica della mano destra e sinistra, ai Maqam legati al tanbur, all'improvvisazione e alla modulazione, fino alla ricerca di una espressività musicale personale nel suonare questo strumento.


L'insegnante: Nato nel 1983, Masih Karimi comincia a dedicarsi all'arte da bambino con la pittura, poi all'età di 13 anni inizia lo studio del violino classico. Da adolescente si interessa alla musica rock e metal. Comincia quindi a suonare la chitarra elettrica e successivamente studia chitarra classica per un anno. Nel 2001 all'età di 19 anni, il corso della sua vita cambia radicalmente con la scoperta della musica etnica e del Maqam. Inizia a studiare percussioni, nello specifico il Daf, tamburo a cornice persiano, e il tanbur kurdo, strumento a corda. I suoni maestri di percussione sono Sara Fotros e Nabil Yousof, mentre studia tanbur con Haidar Kaki e con il maestro Ali Akbar Moradi, un vero punto di riferimento per lo studio di questo strumento. Nel 2007 ottiene l'abilitazione all'insegnamento del Daf e del Tanbur, e da qual momento insegna ininterrottamente per 15 anni. Allo stesso tempo svolge un'intensa attività concertistica in Iran, focalizzata sulla ricerca intorno al Maqam e sull'improvvisazione.

Laboratori di guida all'ascolto

Domenica 2 ottobre

ore 11:00

Monk Club, Via Giuseppe Mirri, 35

Enzo e Lorenzo Mancuso (Italia)

Proposta laboratoriale: “Un canto essenziale”, la guida all’ascolto affida alla nudità della voce e a una scelta attenta degli strumenti il compito di guidare il pubblico attraverso le tappe più significative del percorso umano e musicale dei Fratelli Mancuso. Canzoni, canti sacri a cappella, narrazioni, poesia, insieme formano l'ordito di una trama dove musica e vita si intrecciano in una armonica figura di espressività e passione. Teatro di questo viaggio, oggi come in passato, è la Sicilia, bussola della loro ricerca continua e ponte tra le opposte sponde del mare Mediterraneo, da cui lanciare lo sguardo su affinità e accordi di poesia e di musica. Ancora una volta l'isola, l'intima isola, incandescente come un meteorite caduto sul cuore; anche quando lontana fa tremare la voce, si fa sussurrare e gridare e cantare, nelle mille e mille modulazioni di accenti, cadenze, melismi: un alfabeto che risuona e di volta in volta si fa memoria. Si percorrono i suoi sentieri attraversando, con il canto, paesi e lingue: siciliano, arabo, spagnolo, latino, greco, la lingua immaginata dei migranti in viaggio sul Canale di Sicilia, con l'anima sospesa su un barcone, come sul ciglio di un nero precipizio, nella ormai quotidiana lotta della vita contro la morte.

Lunedì 3 ottobre

Basilica di San Crisogono, Piazza Sidney Sonnino, Roma

ore: 22:00 - Post concerto

Jean Claude Acquaviva, A Filetta (Corsica)

Proposta laboratoriale: Attraverso l’ascolto della discografia del gruppo A Filetta e brani cantati i partecipanti verranno trasportati in un lungo viaggio. Uno dopo l’altro brani della tradizione orale si mescoleranno con le composizioni frutto delle numerose collaborazioni dell’ensemble, in una sorta di percorso “Mistico Mediterraneo”, come l’omonimo disco della formazione, dove alla spiritualità corsa farà eco quella della tradizione sufi, del patrimonio sacro bizantino, o della musica persiana. Incontri che permetteranno di rintracciare legami inaspettati e sorprendenti, trame polifoniche che legano paesi apparentemente lontani come la Corsica, il Marocco, la Georgia e l’Iran. Musica che non smette di essere in cammino, come lo sono da millenni i popoli del mediterraneo.

© Errichetta Festival 2022

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